LE GRANDI DIONISIE
Primo Blog di Recensioni Teatrali
Molto interessanti i costumi e le maschere firmate da Giuseppe Andolfo, non
lontane dal grottesco mondo del Jim Carrey di The Mask e, pertanto,
lontane anni luce da quelle utilizzate per la tragedia greca, ma
proprio per questo avvolte in quel fascino di cui si è parlato all’
inizio.
Uno spettacolo poetico si potrebbe definire, per la delicatezza
e l’eleganza che lo contraddistingue.
CARLO DILONARDO
TROPPO TRAFFICU PPI NENTI
I costumi di Giuseppe Andolfo sono di una tale bellezza pittorica da meritare pienamente i prologhi e gli intermezzi che il regista Giuseppe DiPasquale ha loro dedicato: sono fastosi, sgargianti, sempre diversi, come avveniva nel secolo in cui l'Europa riscopriva il lusso
LA SICILIA 02/07/2009
SERGIO SCIACCA
L'EREDITÀ DELLO ZIO CANONICO
La splendida scenografia, curata nei minimi dettagli, che cambia tra un atto e l’altro, e i perfetti costumi, intesi nell’accezione più ampia del termine anche come makeup e accessori vari, che Giuseppe Andolfo, ha immaginato per tutti gli attori sono il primo biglietto da visita di una rappresentazione corale di altissimo livello in tutti i suoi componenti qual è questo spettacolo.
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APRILE 2009
DANIELA DOMENICI
ARETUSEI NEL TEATRO VERGHIANO
Un'idea felice nella scelta dello spazio, un cortile neogotico, dove l'ambientazione e il movimento del folto numero di personaggi ha coinvolto il pubblico nella distribuzione degli spazi, tra nobili e contadini, e in quello centrale dove una piccola ma ingentilita vecchia zingara, ideata magistralmente da Giuseppe Andolfo, introduce alle prime battute del testo.
I FATTI
MICHELE ROMANO
Applausi per "Sinceramente bugiardi" con la regia di Romano Bernardi
TRADIMENTI CON IRONIA
Il pubblico ha decretato con continue risate e applausi a scena aperta, prima ancora che con le numerose chiamate finali, il pieno successo dello spettacolo: cui hanno contribuito la scenografia, gustosa e funzionale, di Giuseppe Andolfo, e l'efficace traduzione e adattamento di Luigi Lunari.
LA SICILIA
RITA GARI
Il "soldato" fanfarone di Plauto fa ridere a crepapelle anche nel dialetto siciliano
Bernardi ha risposto all'imperativo categorico del divertimento, con una regia essenziale, scoppiettante, senza cadute di tono, trovando gli interpreti ideali nei due bravissimi protagonisti (Pattavina aveva dalla sua un Palestrione costruito meglio dello Sceledro di Musumeci), ma anche in Marcello Perracchio, il "miles" cui il costumista-scenografo Giuseppe Andolfo ha messo su un'abbigliamento che lo faceva sembrare fra un pupo e un gallo.
GIORNALE DI SICILIA
NELLO PAPPALARDO
BROCCA SCIOCCA STRACOLMA DI RISATE
Musiche originali, da commedia con musiche, di Giuseppe Emanuele, scene e costumi di attenta fattura di Giuseppe Andolfo, movimenti coreografici di Silvana Lo Giudice.
ESPRESSO SERA
Lo spettacolo proposto al "Musco" dalla Compagnia dei giovani dello Stabile catanese
RE MIDA, METAFORA DELLA SOCIETÀ ODIERNA CONDIZIONATA DALL'USO DEI MEZZI ELETTRONICI
Ma se per ragioni di spazio non possiamo citare tutti gli altri e i partecipi ragazzi della scuola di recitazione, dobbuiamo pur dire di Giuseppe Andolfo che salva le scene abbastanza povere e per nulla ammiccanti alla modernità attraverso i fantasiosi costumi, financo fatti di stracci.
LA SICILIA
DOMENICO DANZUSO
Quel "Don Pasquale" di Donizetti che parla in siciliano e fa ridere
In una sala barocca rinvenibile al Palazzo Biscari di Catania, con tre sontuosi portali sormontati da vasi e da busti marmorei al centro (la scena e i costumi di Giuseppe Andolfo) e dove spiccano ai quattro angoli enormi candelabri e sul proscenio due balconcini di foggia spagnola, si consumano gli svenevoli amori di Ernesto...
